Interrogazione urgente sui due concorsi bloccati a Foggia. Interviene il Consigliere regionale Avv. Giandiego Gatta.

0
1298

Si ringrazia l’Avv. Giandiego Gatta, Vicepresidente del Consiglio regionale, per il suo intervento volto a chiarire “quali siano i motivi per cui, nella Provincia di Foggia, sono attivi due concorsi per TSRM (OO.RR. Foggia e ASL FG) e non sia stata ancora prodotta una graduatoria definitiva in almeno uno dei due“.
E se si “intenda contribuire alla risoluzione, ed in caso affermativo in che modo, delle problematiche occupazionali dei 260 idonei al concorso TSRM espletato presso gli OO.RR. di Foggia, che guardano con ansia al loro futuro (la maggior parte di essi è costituita da precari e/o disoccupati, molti lavorano fuori regione e sono in attesa di ritornare in Puglia per ricongiungersi al proprio nucleo familiare).

Con l’interrogazione urgente a risposta scritta rivolta al Dr. Michele Emiliano, nella sua qualità di Presidente della Giunta regionale e di Assessore alla Sanità, si sottolinea inoltre come “nelle varie Aziende della Regione Puglia vi è una grave carenza di TSRM, tanto che sono state inoltrate diverse richieste di condivisione della graduatoria a divenire degli OO.RR. di Foggia, per attingere urgentemente personale, da parte della ASL BAT, ASL BA e ASL LE”.
Ancor più paradossale è “la carenza di personale TSRM all’interno della Azienda Ospedaliero-Universitaria OO.RR. di Foggia e al “Colonnello d’Avanzo” di Foggia è tale non solo nelle varie diagnostiche, ma, soprattutto, nelle sale operatorie,  all’interno delle quali vi è assenza totale di TSRM“.

Per quanto riguarda invece l’ASL, Gatta rincara la dose: “è stato violato sia l’Accordo tra Aziende del SSR della Puglia per l’utilizzo reciproco delle graduatorie del 26 maggio 2017 (delibera n.0705 DG del 26/05/2017) sia la Direttiva n.3 del 24 aprile 2018 – Linee Guida sulle procedure concorsuali“. E “diversi candidati riferiscono di aver segnalato e denunciato diverse criticità emerse nella prova scritta del concorso indetto dalla ASL FG, espletata in data 24 settembre“.

La posizione dell’Ordine non può che essere di garanzia alla dignità della Professione ma soprattutto a tutela della salute pubblica: nelle sale operatorie deve esserci il tecnico di radiologia.

Pertanto, qualora servisse, si ribadisce la disponibilità del sottoscritto a collaborare con le istituzioni per trovare soluzioni sostenibili a questo impasse, anche alla luce di nuovi elementi che stiamo raccogliendo.

Per seguire l’iter della procedura cliccare qui.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo commento
Il tuo nome