Federazione Ordini TSRM PSTRP: costi in crescita esponenziale. Regole ferme al palo!

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I sette rappresentanti del Comitato centrale:
Alessandro Beux
Leonardo Capaccioli
Teresa Calandra
Barbara Pelos
Danilo Pasini
Roberto Di Bella
Vincenzo Braun
hanno proposto per il 2020 e per se stessi ben 386.700 € di indennità economica di funzione. In pratica, in soli quattro anni, si è passati da 73 mila euro ad oltre cinque volte tanto!
Se lo scopo è mettersi in aspettativa, non sarebbe poi la fine del mondo! Anche se, considerando ulteriori 61 mila euro di contributi INPS e 40 mila di rimborsi spese, in 7 ci costerebbero mezzo milione di euro!

Passino anche le megaconsulenze da quasi un altro milione di euro:
– 300 mila euro all’ufficio legale
– 426 in “consulenze professionali specifiche”.

Una cosa però non deve passare. Ovvero, che domani i presidenti di ordine approvino un bilancio previsionale 2020 da oltre 4,5 milioni di euro… senza regolamenti sui Gruppi di Lavoro. Questo NO ! Questo è troppo!

Senza un Regolamento sui Gruppi di Lavoro che i sette di cui sopra si erano impegnati a predisporre a marzo scorso, ma che poi non hanno mai fatto, c’è il rischio che anche i 95 rappresentanti delle Commissioni d’Albo nazionali si diano le stesse indennità.
Ma non è possibile intascare tali indennità senza riscontro degli obiettivi raggiunti, delle spese sostenute, dei metodi per individuare i referenti.

A questo punto, moltiplicando le indennità di Beux&co. anche solo per la metà del loro valore ma per 95 commissari d’albo nazionali, si arriverebbe ad oltre 3 milioni di euro. A questo punto, la nostra tassa di iscrizione, già record nazionale per il suo costo, aumenterebbe ancor di più.

Sabato prossimo vi farò sapere i nomi della maggioranza dei presidenti che approverà il suddetto bilancio.
Senza regolamenti, gli ordini sono una Tassa sul lavoro. Soprattutto qualora, a fronte di un euro incassato, non riescano a produrre almeno 50 centesimi in progettualità per i cittadini e i professionisti.

1 commento

  1. Ciro cocozza condivide e spera da 50 anni che qualcuno deiTSRM si indegni e dia una speranza per la nostra professione che vive solo sulla carta ma che nella realta’ non e’ riconosciuta. Npn e’ stato bello vivere 50 anni tra un popolo di pecore. Questo e’ lo spaccato della nostra societa’. Negli ultimi anni ho notato un buon movimento tra gli infermieri. Perche’ i tecnici sono assenti
    E non e’ un problema di numeri
    Svegliatevi!

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