Diamo il benvenuto ai Massofisioterapisti e torniamo a fare politica professionale.

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Mi rivolgo ai Presidenti degli Ordini TSRM PSTRP invitandoli a dare tutti insieme il benvenuto ai Massofisioterapisti che hanno finalmente ottenuto il loro elenco speciale.
La speranza ora è solo una: che si torni a fare politica professionale per tutte le Professioni iscritte!

Gli strumenti per rivitalizzare i Maxi-Ordini, ingessati per il secondo anno di fila da vecchie omissioni e ritardi ministeriali, ci sono tutti:
– Decreto elezioni Commissioni d’Albo e Consigli direttivi;
– Decreto Elenchi speciali.
Vanno però usati tenendo bene in mente sia il Codice deontologico, sia l’art. 97 della Costituzione.

Cari colleghi Presidenti, la mia preoccupazione sono le derive autoritarie che si innescano nostro malgrado. Mi riferisco a episodi del passato, come la famigerata polizza assicurativa obbligatoria fatta a pezzi da due sentenze del TAR, o a fatti del presente qual è la questione AIFI-Massofisioterapisti, che ha visto nuovamente il Consiglio nazionale fare lo spettatore piuttosto che il protagonista.

Con la polizza assicurativa obbligatoria, lo sapete bene, il Comitato centrale ha usato un secondo parere legale sull’obbligo, anche se l’avvocato della Federazione si era espresso in linea con le successive sentenze TAR. Eppure quella mozione è passata con la Vostra maggioranza!

Sulla questione AIFI-Massofisioterapisti, in un intervento di oggi il Dott. Bortone dice: “Noi non possiamo far altro che attendere le domande, scrutarle, valutarle secondo una analisi oggettiva dei requisiti e dare accoglimento o respingimento alla domanda per gli elenchi speciali“. Noi” chi? Noi CONAPS? Noi AIFI?
Che sia ben chiaro a tutti: le Commissioni d’Albo non sono, come mi ha fatto intendere un presidente nell’ultimo Consiglio nazionale, le Associazioni maggiormente rappresentative!
Le Commissioni d’Albo sono espressione democratica di ogni persona che ha pagato un obolo chiamato “tassa di iscrizione all’Ordine TSRM PSTRP”!
Pertanto è bene che si faccia una regolare campagna elettorale! Non fosse altro per rispettare l’imparzialità prevista dall’art. 97 della Carta costituzionale per i pubblici uffici. Non fosse altro perché “nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari“, pertanto dal 13 settembre spetta soltanto alle Commissioni d’Albo l’iscrizione dei professionisti.
Solo dopo le loro regolari elezioni si potrà mettere mano alle iscrizioni negli Elenchi speciali (fermo restando che nessuno ci ha mai spiegato perché un decreto sulle Commissioni già pronto a febbraio è stato pubblicato solo ad agosto).

Chiudo con un richiamo al Codice deontologico. Ben venga il Gruppo di Lavoro sul Codice etico unico, coordinato dalla Dott.ssa Perciballi per 33 mila euro in sei mesi, ma perché coinvolgere le Associazioni maggiormente rappresentative e non le future Commissioni d’Albo nazionali pronte da qui ad un anno? Forse il Codice etico unico è un’emergenza superiore alla tutela dei Profili professionali scritti negli anni ’90 e tutt’oggi inapplicati?
E perché, cari Colleghi presidenti, non chiedete conto del Regolamento sui Gruppi di Lavoro da noi ottenuto a marzo e mai deliberato dal Comitato centrale?
Tuttavia, i TSRM un Codice deontologico ce l’hanno. Ma non mette al centro dell’attività professionale il potere rappresentato dalle nostre poltrone “foderate Hermés” e magari rinforzato da uno stretto accordo con le Associazioni maggiormente rappresentative… il nostro Codice mette al centro la persona: ovvero, il cittadino bisognevole di prestazioni sanitarie qualificate ma anche le persone che queste prestazioni le forniscono ogni giorno da decenni. E che hanno il diritto di risposte e di serenità per fare il loro lavoro!

A tutte loro deve andare il nostro rispetto, secondo quanto prescritto dalla legge. E non dalla sua interpretazione. Quella spetta ai giudici, non ai presidenti.

 

 

 

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