PROGRAMMI ELEZIONI COMMISSIONI ALBO. UN VADEMECUM.

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Tra circa un mese si aprirà a Foggia il confronto tra i candidati per le Commissioni d’Albo.
Dopo il Corso e i primi chiarimenti sulle votazioni, si vuole chiudere il cerchio delle informazioni preliminari proponendo un breve Vademecum su come presentare eventuali programmi agli elettori.

La partecipazione degli iscritti nei Collegi TSRM è stata sempre molto bassa, in media il 10%, si spera che con gli Ordini ci sia più cooperazione. Non fosse altro per le ingenti entrate economiche a disposizione: in media, 150-200 mila euro l’anno per ente.

  1. Il messaggio deve essere semplice ma non banale.
    Ognuno conosce la propria Professione, ognuno ha la propria idea di ordine. Per cui il ruolo di una professione all’interno dell’Ordine è un concetto che meriterebbe subito un posizionamento. Ci sono infatti professioni come i fisioterapisti che non sono degnamente rappresentate rispetto al numero di iscritti. E ci sono numerose piccole professioni che potrebbero giocare un ruolo da protagoniste solo se unite a livello regionale.
    Esplicitare questo macro-concetto o altri quali:
    – aumentare i servizi o abbassare la tassa di iscrizione;
    – contenere l’esubero formativo o aumentare i laureati;
    – scegliere la tutela dei libero professionisti piuttosto che dei dipendenti pubblici,
    spetta alle Commissioni d’Albo poiché, ve lo posso garantire, dagli eletti nelle commissioni si formeranno i futuri Consigli direttivi e Commissioni d’Albo nazionali.
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  2. Definire le identità: chi siamo, da dove partiamo, cosa vogliamo fare.
    Nonostante la dimensione provinciale degli ordini, molte persone della stessa professione non hanno avuto ancora modo di conoscersi. Presentarsi, mettendo in luce esperienze significative quali l’appartenenza ad Associazioni professionali o organizzazioni sindacali è molto importante.
    Tuttavia, l’identità si definisce anche descrivendo le caratteristiche dell’avversario.
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  3. Parlare della vita dei professionisti.
    Quali sono le ricadute immediate sulla vita delle persone?
    Forse a tal proposito è bene aspettare i risultati dell’indagine effettuata da questo Ordine con la preziosa collaborazione del Dott. Antonio Castriotta, psicologo del lavoro e delle organizzazioni.
    Il questionario indaga numerose aree, decostruendo pregiudizi o verità (davvero l’ordine è una ulteriore tassa sul lavoro?).
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  4. La comunicazione non funziona senza dati. E viceversa.
    Che sia uno slogan, un decalogo o una comunicazione emozionale, si ha sempre bisogno di dati di supporto. La loro rappresentazione grafica è il modo migliore per trasformarli in informazioni.
    Viceversa, la semplice comunicazione dei dati non funziona senza un valore morale che l’accompagna (giustizia, trasparenza, solidarietà).
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  5. Forma e sostanza.
    Il programma è un biglietto da visita verso l’esterno (gli elettori) ma è anche una bussola per la lista dei candidati (nel nostro direttivo non ha funzionato :-).
    Quattro anni passati a gestire una Professione possono essere lunghi. Ed è bene poter rileggere le promesse fatte.
    Sulla forma c’è l’imbarazzo della scelta, a costo zero. Esempi:
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    Programma Collegio TSRM della Provincia di Foggia 2014
    Programma Collegio TSRM della Provincia di Foggia 2017
    Essere infermieri – Collegio IPASVI Rovigo 2018

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