Elenchi speciali. Codice deontologico contro Codice disciplinare.

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Agli iscritti

Finalmente oggi pomeriggio abbiamo avuto il resoconto ufficiale del Consiglio nazionale straordinario di venerdì scorso.

In attesa degli elenchi speciali, in ritardo di quattro mesi, avevo proposto l’iscrizione con riserva di un solo professionista rimasto in sospeso ben oltre i 150 giorni previsti dalla procedura di iscrizione. “Iscrizione con riserva” non molto diversa da quella “sub iudice” concessa ad AIFI.
Tale richiesta è stata inviata al Ministero della Salute e alla Federazione nazionale Ordini poiché, oltre agli obblighi relativi alla Legge 241/90 (obbligo di risposta entro max 150 giorni dall’iscrizione), ravvedevo un obbligo deontologico verso i professionisti a rischio di denuncia per abuso di professione, e non iscritti pur avendo i requisiti per entrare negli elenchi speciali ritardatari.

In base al Codice deontologico dei TSRM, il presidente di un ordine “ritiene che ridurre la persona ad un numero sia lesivo della sua dignità personale e sociale“. In questo caso, a differenza di quanto sostiene il Segretario della Federazione, Dott.ssa Barbara Pelos, la persona non è solo il paziente o l’assistito, ma è anche il professionista che chiede l’iscrizione ma non la ottiene per omissioni politiche o ministeriali.

La Federazione nazionale ha comunque respinto tale iscrizione con riserva, avviando un procedimento disciplinare verso il sottoscritto. Si risponderà valutando un ricorso al TAR.
Il Presidente nazionale Dott. Beux ha allegato un parere pro veritate, del quale ho diffidato in virtù di un altro parere pro veritate sulla famigerata questione dell’assicurazione obbligatoria, parere fatto poi a pezzi da due sentenze… e nonostante lo studio legale della Federazione si era espresso contro l’obbligatorietà della polizza.

Per quanto riguarda le domande di iscrizione che hanno superato il limite di 60 giorni senza avere nessuna risposta dal RAMR, si procederà come ha fatto questo Ordine diversi mesi fa con i RAMR AIFI e AITA. Anche in quel caso, la persona “iscritto” veniva prima delle pur comprensibili posizioni o difficoltà di rappresentanti e associazioni.

Documenti allegati
Avvio procedimento disciplinare: convocazione ex art 39
Resoconto Consiglio nazionale straordinario: Consiglio-nazionale-straordinario-12-luglio-2019

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