L’Ordine non può far finta di niente: la Regione deve rispettare il Profilo professionale del TSLB.

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In Puglia, una Deliberazione regionale accomuna l’attività specifica del TSLB in Anatomia Patologica a quella di altri operatori.
L’Ordine ha chiesto la rettifica del suddetto documento perché fuorviante nei confronti delle Aziende sanitarie ma, soprattutto, perché crea “grave nocumento alla qualifica del TSLB, oltre che comportare un demandamento di funzioni assolutamente illegittime in quanto
contra legem“.

Di pari avviso è il Presidente della FiTelaB il quale ha avuto modo di evidenziare che la fase pre-analitica, ivi compresa l’accettazione del campione da esaminare, è di competenza esclusiva ed inderogabile del TSLB in quanto non si tratta solo di verificare la correttezza, completezza e coerenza con il numero ed il tipo di campioni pervenuti come indicato nella delibera oggetto di contestazione, quanto piuttosto di valutare la congruità del reperto
anatomo-chirurgico con la richiesta del prescrittore. Inoltre, a riprova di tanto e con la sola eccezione dei campioni bioptici per i “pezzi chirurgici”, è necessario in alcuni casi anche dover intervenire sulla conservazione e nella fissazione con formalina al fine di ottenere una diagnosi ottimale, circostanza che non può essere eseguita da un infermiere, a riprova della necessaria competenza tecnica richiesta ed attribuibile solo al TSLB.

Istanza correzione Delibera G.R. Puglia n. 1335_2018

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