Educatore socio-educativo e socio-sanitario. Ricorso straordinario al Capo dello Stato.

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Un gruppo di Educatori professionali ha fatto ricorso al Capo dello Stato. Il motivo è il comma 517 della Legge finanziaria (Legge 145/2018) che permette alla figura di Educatore professionale socio pedagogico “di svolgere attività in ambiti professionali che implichino competenze nel contesto di servizi educativi e riabilitativi in ambito socio-sanitario rivolti a persone in difficoltà: minori, tossicodipendenti, alcolisti, carcerati, disabili, pazienti psichiatrici e anziani“.

Per gli stessi motivi il ricorso è anche contro la Regione Puglia per i Regolamenti 21 gennaio 2019 n. 5 e n. 4/ 2007 modificato dal Regolamento Regionale n. 10/2018.

La coesistenza di due figure professionali sovrapposte, una con competenza esclusivamente nell’ambito educativo e l’altra – quella socio sanitaria- che potrebbe esercitare in tutti i contesti dell’ambito dei servizi e presidi socio sanitari ovvero sia
quello sanitario riabilitativo oltre a quello educativo perché non è possibile nel contesto
meramente riabilitativo- soprattutto in presenza di soggetti disabili e/o con disturbi specifici delimitare e dividere l’ambito educativo da quello meramente riabilitativo” (pag. 26 del seguente file).

RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO versus Regione Puglia –

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