Segnalazioni di abusivismo. Primo report.

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Da quando abbiamo lanciato la progettazione di una App per segnalare in maniera anonima i casi di abusivismo professionale in Provincia di Foggia, le lettere di denuncia sono diventate più frequenti.
Dagli approfondimenti effettuati, non sempre dietro a quanto segnalato c’è davvero un evento abusivo. Tuttavia, questo Ente procede sempre a verifica.

Il controllo del territorio non può infatti essere affidato né al Ministero della Salute poiché poche pubbliche amministrazioni hanno colto quanto ha scritto in perfetto burocratese. Né tanto meno la speranza è nella Regione Puglia, che in prima battuta ha addirittura frainteso la relativa nota ministeriale.

Il controllo del territorio spetta a noi. Spetta ad ogni singolo iscritto e ai cittadini.

Ecco un primo report, in attesa dell’App con cui sarà possibile avere riscontro della propria segnalazione perché ad essa verrà attribuito un codice che permetterà al segnalante anonimo di seguire l’evoluzione dell’indagine attuata dall’Ordine.
Chi ha segnalato, potrà trovare riscontro:

Caso n°. 1 (20 marzo)
Descrizione: si segnalano professionisti non iscritti, pur lavorando in un ente convenzionato.
Esito: positivo. Inviata richiesta di verifica (allegando anche la precedente del 7 luglio). Nei giorni successivi si sono iscritti quasi tutti, tranne coloro che sono in aspettativa e per i quali siamo in attesa di parere legale a tal proposito.

Caso n°. 2 (27 marzo)
Descrizione: un professionista ci segnala un bando presso un’azienda sanitaria in cui non è chiesta l’iscrizione all’Albo.
Esito: positivo. Inviata richiesta di rettifica, l’ente pubblico provvede prontamente.

Caso n°. 3 (4 aprile)
Descrizione: si segnalano professionisti non iscritti, pur lavorando in un ente pubblico.
Esito: in attesa di risposta. Inviata richiesta al relativo dirigente al fine di ricevere un elenco dei dipendenti per un raffronto con il nostro elenco iscritti e pre-iscritti.

Caso n°. 4 (8 aprile)
Descrizione: due professioniste non risultano iscritte, pur lavorando in un ente convenzionato.
Esito: negativo. Una delle due si è iscritta lo stesso giorno della segnalazione, l’altra risulta iscritta presso altro ordine.

Caso n°. 5 (12 aprile)
Descrizione: due liberi professionisti vengono segnalati carenti di titolo di studio.
Esito: negativo. Entrambi risultano pre-iscritti e in possesso di laurea di riconversione. Per uno dei due, c’è parere positivo sub-iudice da parte del RAMR. Per entrambi valgono parere MIUR e Circolare n.13 Federazione nazionale Ordini TSRM PSTRP.

Caso n°. 6 (16 aprile)
Descrizione: si segnala un professionista borsista e/o a progetto, presso un ente convenzionato.
Esito: in corso. In seguito alla segnalazione, si scopre che l’ente ha svolto una selezione di personale senza richiedere l’iscrizione all’Albo quale requisito specifico. Di quella selezione, diverse persone non risultano pre-iscritti o iscritte. Chiesto immediato controllo.

Caso n°. 7 (16 aprile)
Descrizione: si segnala un abuso nel quale la professione è svolta da professionisti di altro profilo, in un’azienda sanitaria pubblica.
Esito: in corso. Richiesto il ripristino delle competenze, secondo i profili professionali. Chiesta disponibilità per un incontro.

Caso n°. 8 (17 aprile)
Descrizione: ci vengono segnalati liberi professionisti tramite un elenco pubblico provinciale. Diversi di loro non risultano iscritti.
Esito: in corso. In questi giorni sono state inviate raccomandate ad ognuno di loro, invitandoli (per l’ultima volta) all’iscrizione.

 

 

 

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