AIFI diffida Alemanno, che replica: “Venite, vi spiego cos’è un Ente pubblico”.

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Un ordine professionale è un ente pubblico, non un’associazione di privati cittadini. Il presidente di un ordine ha il dovere di far rispettare la legge, ovvero la procedura di iscrizione in cui è previsto che anche i rappresentanti di AIFI valutino le domande entro 60 giorni. Possono respingerle, possono accettarle, ma non devono lasciarle in sospeso oltre il suddetto termine. Soprattutto se il professionista pre-iscritto ha una laurea, un parere del MIUR e due Circolari della Federazione a suo favore.

Ho sospeso un Rappresentante AIFI e a breve procederò con gli altri che non rispetteranno il contratto di collaborazione con l’Ordine che rappresento. E non permetto a nessuno di dire che ho favorito l’iscrizione di persone senza titoli.
Il mio silenzio di fronte al superamento dei termini, quello sì che sarebbe stato invece un comportamento omissivo e in violazione della Legge 241/90 (pag.11 della Procedura di iscrizione, punto 6.F).

L’ Avv. Lorenzo Lamberti mi scrive: “La decisione da Lei assunta di revocare l’incarico e di impedire l’accesso della stessa alla piattaforma non solo è del tutto illegittima (…), ma sta avendo come conseguenza immediata e diretta il blocco delle lavorazioni anche delle pratiche afferenti agli altri ordini provinciali TSRM PSTRP della Regione Puglia. Si tratta, con tutta evidenza, di effetti che procurano un grave danno all’intero sistema ed in primis all’Ordine, di cui Ella dovrebbe invece tutelare gli interessi“.

E invece quali sono gli interessi tutelati da AIFI? Perché i Rappresentanti non respingono le domande dei Massofisioterapisti laureati? Forse è più facile sospendere le pratiche, che intraprendere una causa giudiziaria contro il MIUR?

Gentile Avv. Lamberti, stia sereno:
–  Tutte le pratiche a carico del Rappresentante sospeso sono state assegnate ad altri RAMR attivi nella Regione Puglia, rassicura il Presidente della Federazione nazionale Ordini, Dott. Alessandro Beux (Prot.841/2019). Si chiama principio di buon andamento della Pubblica amministrazione.
E stiano sereni anche i colleghi dell’Ordine TSRM PSTRP di Bari, dai quali aspetto una lettera che tarda ad arrivare.
– I contratti di collaborazione tra Ordine e Rappresentanti, su suggerimento degli avvocati della Federazione, sono stati avviati precisando che spetta al RAMR rapportarsi con il presidente dell’ordine nello svolgimento delle attività che gli competono (Circolare 48/2018). A riguardo, ricordo ad alcuni Rappresentanti AIFI che è l’Ordine a pagare i loro incarichi di collaborazione e non viceversa. Per cui, i tempi vanno rispettati anche nei casi dubbi. La Federazione ha addirittura fornito loro un’assicurazione per responsabilità professionale (Circolare 50/2018). Si chiama trasparenza dei rapporti tra committente (l’ordine) e collaboratore. E non lotta corporativa all’interno dell’Ente.

Concludo con una nota di amarezza. Il Dott. Beux si è guardato bene dallo scendere in campo. Meglio un paio di letterine che venire a Foggia e fare un tavolo per i chiarimenti con AIFI. Ma questa è un’altra storia che forse potrebbe avere come titolo: “Venite! Venite a Foggia, vi spiego il caos che stiamo vivendo negli ordini“.

 

 

 

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