Progettualità al via. Costituito il primo Gruppo di Lavoro multiprofessionale.

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Dei cinque progetti lanciati 20 giorni fa, uno è il più urgente. Una vera sfida culturale e sociale. Si tratta del Titolo 2: Indagine tra i professionisti. Criticità e opportunità del Maxi-ordine. Occorre infatti un metodo efficace per tenere insieme 19 professioni in un unico Ente pubblico.
Ma se lo scopo dell’Ordine è tutelare la salute dei cittadini attraverso la qualificazione dei professionisti, gli iscritti che lo compongo devono sentirsi parte attiva. Devono poter dare suggerimenti, fare critiche costruttive, partecipare alla trasparenza amministrativa. Senza questa possibilità l’ordine diventa una ulteriore “tassa sul lavoro”.

Il Gruppo di Lavoro multiprofessionale che ha risposto all’invito è così formato:
-Dott.ssa Amalia Bisceglia (tecnico di radiologia)
-Dott. Costantino D’Angelo (fisioterapista)
-Dott. Nicola De Cicco (tecnico ortopedico)
-Dott. Luigi De Luca (tecnico di radiologia)
-Dott. Lorenzo Del Vecchio (tecnico di neurofisiopatologia)
-Dott. Luigi Di Cosmo (fisioterapista)
-Dott. Antonio Fania (tecnico di neurofisiopatologia)
-Dott. Gerardo Ricciardi (tecnico di radiologia)
-Dott.ssa Angela Sacco (dietista).
Il team è guidato dal Dott. Antonio Castriotta, psicologo del lavoro.

Già dalla prima riunione di giovedì scorso, si è subito capito che l’obiettivo del Progetto è duplice. Occorre elaborare un questionario da presentare all’assemblea di fine marzo per fare una sorta di “punto zero”, come l’ha definito un componente del gruppo. Quindi un’analisi iniziale delle criticità, aspettative, opportunità così come sono sentite dagli iscritti.
Ma poi serve darsi una metodologia dello stare insieme, un modo per recepire i problemi dei cittadini e dei professionisti e trasformarli in opportunità. La sfida è tutta qui, e non è certo facile.

 

 

 

 

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