NUOVI SCENARI PER GLI ESERCENTI LE PROFESSIONI SANITARIE: “L’attuazione dell’art.15 della Legge 24/2017: il Professionista sanitario come perito nella Consulenza tecnica d’ufficio e nella conciliazione”

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La Federazione Nazionale degli Ordini dei TSRM e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione e la Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica nella giornata del 22 Febbraio, si sono riunite in un tavolo tecnico nazionale, hanno condiviso l’elaborazione della Proposta di protocollo d’Intesa da sottoscrivere con il Consiglio Nazionale Forense (CNF) e Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), al fine di adottare uniformante in tutti i Tribunali nazionali, criteri per l’individuazione e affidamento degli incarichi di consulente tecnico d’Ufficio e perito, in campo ai professionisti iscritti negli albi della Federazione coinvolte.

A tal fine gli Ordini territoriali saranno chiamati a confrontarsi con i Tribunali, per la stipula di Accordi locali conformi a quello nazionali e a garanzia della correttezza delle procedure di individuazione e iscrizione dei professionisti sanitari negli Albi dei CTU e periti.
L’iscrizione alla sezione degli albi riservata agli esercenti le professioni Sanitarie prevede delle “Speciali Competenze”

La “Speciale competenza” non si esaurisce nel mero possesso del titolo abilitativo alla professione, ma si sostanzia nella concreta conoscenza teorica e pratica della disciplina, come può emergere dal curriculum formativo e/o scientifico sia dall’esperienza professionale del singolo esperto. Il protocollo indica gli elementi di valutazione della speciale competenza, distinguendoli in primari e secondari.

Gli elementi di valutazione primari – Gli elementi di valutazione primari consistono:

a) nell’esercizio della professione per un periodo minimo, successivo al conseguimento del titolo abilitante, non inferiore a 10 anni
b)nell’assenza, negli ultimi 5 anni, di sospensione disciplinare e nell’assenza di qualsiasi procedimento disciplinare in corso:

Gli elementi di valutazione secondari – Gli elementi di valutazione secondari consistono:

● Nel possesso di un adeguato curriculum formativo post-universitario: master e corsi di Alta Formazione; corsi di aggiornamento, rilevanti ai fini ECM, nonché eventuali attività di docenza;
● Nell’eventuale possesso di un curriculum scientifico, indicante attività di ricerca e pubblicazioni, oltre all’iscrizione a società scientifiche di settore;
● Nell’eventuale possesso di riconoscimenti accademici o professionali o di altri elementi che possano connotare l’elevata qualificazione del professionista;
● Nell’eventuale possesso dell’abilitazione allo svolgimento di attività di mediazione e conciliazione, in considerazione di quanto previsto, con riferimento ai procedimenti civili, dell’art. 8, legge 24/2017

Alla luce di queste importanti novità occorre adottare una politica professionale capace di governare il cambiamento avendo la voglia e la capacità di integrare i nuovi saperi e le nuove possibilità per gli esercenti delle professioni sanitarie.


Per info:
Amalia BISCEGLIA
Vicepresidente dell’Ordine dei TSRM-PSTRP Foggia
info@tsrmfoggia.org

 

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